” Piuttosto di avere la depressione vorrei stare male fisicamente”

L’ho sentita spesso questa frase. Tu sei mai stato in depressione? Io si, so cosa significa come ci si sente e come non ci si sente più. Se mi si fosse rotto un piede, o altro magari l’avrei accettato.

Cos’è la depressione? Vi sono trattati su questo stato dell’essere..c’è chi sostiene che è un irreversibile attaccamento al passato…c’è chi lo chiama “Tumore dell’anima”…

C’è chi spiega che il cervello è in stato di conflitto attivo in entrambi gli emisferi, non è realizzato, soffre sia nell’ambito lavorativo che personale/relazionale.

Ti spiego cos’è per me, cos’è.

Essendo operatrice del settore si può pensare che sia più facile uscirne da questo stato che chiude ogni ricettore cellulare di luce, di amore..come se non si riuscisse più ad apprezzare il gusto della vita. Vorresti solo dormire..e svegliarti il più tardi possibile…anche dopo un anno.

Esigenza legittima, il tuo copro ti sta preservando, ti rallenta e ti mette a riposo…

Un operatore sa riconoscerla velocemente quando la sente. Usa strategie, stratagemmi, si auto analizza, chiede ai colleghi, ne vuole uscire il prima possibile. Scatta una corsa veloce, si vuole scappare, perché se questa ti prende ti schiavizza.

Catene di tristezza, d impossibilità, il male di vivere, puoi anche pensare al suicidio, ma non perché ti vuoi del male, anzi, perché mentalmente, fisicamente e nel cuore non ce la fai più a sopportare questa oppressione. Come un lutto continuo, una piccola morte costante che vibra ed interferisce nei tuoi pensieri..nel tuo lavoro, nelle tue relazioni.

Pensa a me, con il lavoro che faccio, nel momento delle mie depressioni come potevo aiutare gli altri?

Qualcuno soffre sta male e tu, senti di soffrire almeno 1000 volte di più. E’ il tuo lavoro..è la tua missione…come puoi venirne a meno?( Ma sono un essere umano anch’io, e non posso spiegare ai miei allievi di ammettere ciò che hanno quando io per prima non lo faccio..prima di essere in una qualsiasi missione per l’evoluzione dell’umanità, io sono un essere umano, con le mie emozioni, i miei problemi e le mie fragilità)

Magari non fossi io  una casalinga che è di supporto ai familiari sempre? Come farei?

Magari fosse un padre di famiglia che deve far quadrare i conti? Come farei? Troppe tasse, troppe spese…troppa angoscia..

Che cosa ci intrappola in questo velo grigio?

La depressione non ti permette di vedere oltre.

Allora resta dove sei.

La depressione ti costringe a guardare indietro, in un dolore continuo che erroneamente l’avevi archiviato tanto tempo fa.

La depressione ti fa vivere lontane scene di felicità che adesso, si qui, non esistono né esisteranno mai più.

Quel” mai più” significa fine. Una fine, una qualsiasi fine porta a un dolore nel cuore.

La depressione è per quei romantici/tragici che credono al per sempre…

La depressione ti depista da chi sei veramente:

” Chi sono? Che vita sto facendo? Piango sempre..” Ti guardi il viso e sei irriconoscibile e allora quintali di trucco, occhiali da sole anche se piove, sei schivo..ti allontani..ti isoli,,non condividi..e canti un pianto di lamento soffocato in te.

Quanto può durare tutto questo?

Non molto..non lo devi permettere e per non permetterlo lo devi accettare…e dal doverlo accettare scegli di farlo…scegli di sentiti nel nulla..nel niente…nel pianto..va tutto bene. Questo non ti ucciderà, questo ti porterà ad essere il più forte tra i due:

tu vs depressione..accetto, accolgo…sono davanti a te, in uno specchio orribile.

In qualche modo devi nuotare a grandi bracciate su quel mare di melma ( per non dire altro) e sei solo in quel momento. E’ tuo questo stato..e’ l’anima che sbatte nei suoi confini e ti richiama..” Perché sei triste?” Un apparente motivo non c’é?..si c’è..Manca amore, manca una zattera, manca un’isola felice..hai perso il controllo di te..chi sei? dove sei? Perché sei qui?

E’ così importante poi saperlo?

Cosa ti fa tenere a galla?

Sapere che vi è una spiegazione sempre

Prendere atto che esiste un universo che risplende sopra di te.

Pensare che i grandi miracoli sono le cose più scontate che esistano nella tua vita

Sapere che..dopo mille e mille bracciate a nuoto, stanco..arriverai da qualche parte. E lì, chiederai aiuto. Lì la tua dignità di essere umano verrà fuori ” Ho bisogno di aiuto, non ce la faccio più” In quel momento stai riconoscendo quanto valore possa avere la tua vita..e che non è davvero il caso di lasciarla in pasto a questo mal’essere killer.

Allora troverai chi ti aiuterà. Un operatore amorevole che saprà restituirti l’amore perso per te stesso e la vita.

Ho fatto così. Ho spiegato che stavo male ai miei più cari amici che sono colleghi, a chi so che mi ama. E a qualche selezionatissimo operatore.

Ci vuole tatto, amore, comprensione, spiegazioni..ci vogliono amici, sorrisi..ci vuole un viaggetto magari..ci vogliono dei si, anche contro di noi, con sforzo.

Poi capisci che tu non puoi identificarti con ciò che provi e a volte nemmeno con chi sei, con il tuo ruolo..Tu sei occhi per vedere il mondo, con meraviglia, tu hai una genetica che può riportarti in uno stato buio, tu hai ricordi nel tuo passato dolorosi, hai lutti, piccole morti in te, hai delle mancanze..tutto dentro di te.

Accogli la depressione come fossi sotto un temporale, esposto al’acqua fredda..alle gocce che arrivano come proiettili su di te.

La depressione sono ragionamenti alterati  che interferiscono e vogliono modificare il tuo percorso per deviarti.

E’ una prova enorme..ce l’ho fatta io, ce l’ha fatta chi era quasi oltre al limite..ce la puoi fare anche tu.

Sai perché? Perché nel tuo cuore hai un equipaggiamento dato da un addestramento della vita che hai vissuto. Si lo so sei stanco, hai voglia di serenità, e hai ragione..sono dalla tua parte. Allora chiama la stanchezza col suo nome e riposa. E prima che diventi depressione, parla..chiedi aiuto..ammettilo..dentro di te..sei in un inferno tutto tuo…qualcuno spegnerà quelle fiamme, ti prenderà per mano. Possa essere anche la tua anima che ricorderà che è scesa qui sulla terra per apprendere, fare esperienza..imparare. Nulla finisce in una depressione, ma può essere lo starter, paradossalmente, per cambiare il tuo livello..

E quando arrivano quelle bellissime parentesi di serenità interiore ..assapora..ringraziati..

Francy

Categorie: Counseling

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