Ecco, molto delicatamente e semplicemente.

 

Ho allegato una parte di un file musicale alla fine dell’articolo, me lo inviò mio figlio Gianluca qualche tempo fa, e l’ha creato lui stesso, pensando a Benedetta sua sorella.

Quando restai incinta di lui avevo poco più di 16 anni appoggiavo la cassa armonica della

 

chitarra al mio pancione e suonavo per me, per lui, Gianluca, almeno tutti i giorni.

Oppure mi mettevo alla tastiera e suonavo..creavo, viaggiavo nelle note.La musica era una valida compagna che mi rasserenava, era ciò che nessuno poteva portarmi via di quel periodo tra l’infanzia e l’essere con prepotenza adulta.

Gian è cresciuto con la musica addosso, tanto che ne è diventata il suo talento. Inspiegabilmente lui sa suonare qualsiasi strumento, anche se non ha mai approfondito a dovere, si e’ sempre

lasciato guidare dal sentire. E come dico sempre il talento non sbaglia mai.

Quand’era piccolo mi chiedeva sempre di avere un fratellino o una sorellina. La vita mi ha permesso di poter partorire Benedetta esattamente quando lui aveva 9 anni, era già più grandicello. Le ha sempre voluto tanto bene. Mai una gelosia, e viceversa Benedetta. Anzi l’accudiva spesso e si preoccupava per lei sempre. Ricordo quando l’ho visto arrivare appena partorito sua sorella. Era un ometto, felice col sorriso, emozionato e delicato con quel corpicino esile, L’ha presa in braccio subito, l’accarezzava con tanta pazienza e dolcezza. Penso che non abbiano mai litigato addirittura.

Così ecco..Dopo quasi 16 anni ( età di Benedetta), una sorpresa straordinaria:

” Mamma ti invio una traccia, secondo te per chi l’ho scritta?”

L’ascoltai. La prima volta capii subito che era per sua sorella..poi ho voluto riascoltarla per cogliere il discorso che le faceva attraverso le note.

” Gian le vuoi davvero molto bene e quanto stai seguendo i suoi passi!  Sai che non andrà sempre bene la sua vita, ma che sicuramente saprà superare ogni difficoltà e che glielo auguri di tutto cuore, perché conosci la vita..”

” Mamma..è esattamente così”

Come ho fatto a capirlo? L’ho sentito. I miei figli sono meravigliosi, con i loro pregi e con i loro difetti. Con i loro guai e le loro necessità. Sono due esseri umani speciali perché sono buoni e quella bontà è stata inserita attraverso l’amore spontaneo che ho sempre provato per loro

E’ sempre un inizio con loro. Giorno dopo giorno scopro qualcosa di nuovo di loro. E quello che mi emoziona di più è che si vogliono molto bene, anche se Gian vive a Londra, l’amore e l’affetto arriva e parte  forte e chiaro quotidianamente

“Gianluca e Benedetta, non avrei potuto desiderare figli diversi da voi.”

Così pubblico un assaggio dell’amore che circola tra di loro.

MAMMA Francy

Da Gian per Bene…

Categorie: Pensieri

1 commento

Mary · 22 Febbraio 2018 alle 17:27

Dolcissimo brano…fossi un regista lo includerei subitissimo in un mio lavoro…certamente in una trama che parla di maternità e dell’amore scaturito nel vedere per la prima volta gli occhi di un figlio..😍

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie di Google per erogare i propri servizi e per analizzare il traffico. Il tuo indirizzo IP e il tuo agente utente sono condivisi con Google, unitamente alle metriche sulle prestazioni e sulla sicurezza, per garantire la qualità del servizio, generare statistiche di utilizzo e rilevare e contrastare eventuali abusi. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi