Questa sera nel percorso della Deep meditation, intraprenderemo il sentiero della luce. Il sentiero inconscio della luce che abbiamo dentro.Trattiamo sempre i problemi, discutiamo su ciò che ci manca, storciamo il naso se qualcuno ci fa delle critiche, anche se costruttive, molto probabilmente perché noi davvero pensiamo di fare tanto per migliorarci. Non è quanto facciamo, ma se ciò che facciamo sia giusto o sbagliato che determina i risultati. Soltanto nell’osservazione possiamo dedurre se stiamo facendo un buon lavoro. Nel nostro equipaggiamento inconscio, abbiamo anche delle qualifiche, dei buoni strumenti che ci sono stati dati in dotazione dal nostro dna. Abbiamo sempre una fiamma pilota che risuona con qualche evento che viviamo e ci riconduce al nucleo di noi, alla parte più forte. Può essere uno strumento biologico, come l’istinto, ma anche quei sentimenti nobili che albergano nel cuore ci possono mostrare la strada. I sentimi nobili del cuore vivono nell’amore, poiché se vi è paura, non può esserci amore. Spesso la mente, il ragionamento crea un filtro a maglie fitte e non riusciamo a raggiungere il condizionamento propositivo del cuore, ma questo non significa che queste risorse, nostre, non siano raggiungibili. Quando parlo dell’essere umano, lo tratto nella sua integrità fino ad arrivare al piano spirituale. Questo piano ha bisogno di essere visto e considerato in modo diverso da come lo intende la massa.

Quando penso alla mia vita attraverso il piano spirituale, attuo in me una ricerca precisa: lo spirituale è il senso e la finalità di tutto ciò che avviene, tutto ciò che faccio io, prima di tutto. L’intenzione che applico arriva dal piano intellettuale, che determina i miei progetti.

Con l’intenzione davvero di fratellanza e con la finalità che il messaggio arrivi a tutti coloro che vibrano nell’apertura e nella commozione, riporto la mia preghiera, quella che questa sera leggerò nel cerchio sacro.

Possa la mia luce generare attrazione per chi ne avesse bisogno.

Possa la mia piccola infinitesima luce occupare quegli antri sconosciuti ed isolati.

Possa la mia brillante luce guida condurmi oltre i segmenti rigidi delle mie paure.

Possa l’intelligenza della mia luce riportarmi a casa ogni volta che voglio, che lo comando.

Possa la forza della mia luce prescindermi, non inquinarmi dalle ingiustizie dei drammi dell’umanità e coltivare tutto quello che è semplicemente della fratellanza

Possa la preghiera della mia luce generare altra luce e segnare con un raggio tutta l’immensità che conosco di me, e divenire servizio amorevole per l’umanità che vesto e condivido.

Possa la mia luce inconscia spiegarmi che finché nel pianeta terra ci saranno guerre, mancanze, lotte, violenze, le mie cellule lo sentiranno, perché tutti gli altri essere umani sono me ed io sono loro.

Possa la luce degli Dei suggerire di sancire l’attivazione dell’evoluzione dei battiti di tutte le nostre luci, come hanno fatto i popoli antichi, come hanno fatto i loro cuori. Con onore alle loro luci che vivono nella nostra”.


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